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Conferenze

Conversazioni educative con i genitori - autunno 2012
Parliamone insieme…


5 ottobre 2012 – ore 13.30/15-30
Centro d’Infanzia “Regina Elena” - Via Savonarola, 203 - 35137 Padova
Rivolto a genitori di bambini 0-6 anni
Tra morsi e carezze: l’aggressività tra bambini come
avvio alla relazione (I parte)
Conduce l’incontro: Ombretta Zanon - psicologa e psicopedagogista , professore
a contratto di Pedagogia della Famiglia Università di Padova

12 Ottobre 2012 – ore 13.30 /15-30
Asilo Nido “Sole che Ride” - Via Tiepolo, 85 – Padova
Rivolto a genitori di bambini 0-3
Pappa, nanna e coccole:
la cura dei bambini per il benessere della famiglia
Conduce l’incontro: Marina Viero - psicologa e psicopedagogista ,
esperta di consulenza educativa e scolastica

19 ottobre 2012 – ore 13.30 /15-30
Centro d’Infanzia “Regina Elena” - Via Savonarola, 203 - 35137 Padova
Rivolto a genitori di bambini 0-6 anni
Tra morsi e carezze: l’aggressività tra bambini come
avvio alla relazione (II parte)
Conduce l’incontro: Ombretta Zanon - psicologa e psicopedagogista , professore a contratto
di Pedagogia della Famiglia Università di Padova

9 novembre 2012 – ore 16.30/17-45
Scuola primaria "G. e C. Moschini” - Via Agnus Dei 16 - 35131 Padova
Rivolto a genitori di bambini 6-10 anni
Un bambino che cresce tra capacità e bisogni: pensieri sull’educazione.
Conduce l’incontro: Ombretta Zanon - psicologa e psicopedagogista , professore a contratto
di Pedagogia della Famiglia Università di Padova

16 Novembre 2012 – ore 13.30/15-30
Scuola d'Infanzia e Nido Integrato “A. Breda” - Piazza Barbato, 5 - 35139 Padova – zona Ponte di Brenta
Rivolto a genitori di bambini 3-10 anni
Bambini e conflitti: aiutare i figli nella gestione delle proprie emozioni"
Conduce l’incontro: Massimiliano Bianchini - psicologo e mediatore familiare, esperto di gestione dei conflitti.


ANCH’IO VADO …

Trepidazioni e attese dei bambini e delle Famiglie nell’ingresso al nido, alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria

E' possibile scaricare le locandine in pdf cliccando sui link a fondo articolo.

NIDO
21 settembre 2012 - dalle 13,30 alle 15,30
c/o il Centro per le famiglie “Crescere insieme”
Via Ognissanti, 70 - Padova

INFANZIA
14 settembre 2012 - dalle 13,30 alle 15,30
c/o il Centro per le famiglie “Crescere insieme”
Via Ognissanti, 70 - Padova

PRIMARIA
27 aprile 2012 - dalle 13,30 alle 15,30
c/o il Centro per le famiglie “Crescere insieme”
Via Ognissanti, 70 - Padova


 

Imparare è un’esperienza;  tutto il resto è solo informazione.

A. Einstein

Le attività proposte nelle scuole S.P.E.S. assumono e rielaborano didatticamente la modalità naturale di contatto ed esplorazione diretta con cui le bambine e i bambini conoscono e trasformano la realtà.

L’allestimento di laboratori e la possibilità di toccare, sperimentare, creare, pasticciare, trasformare fuori e dentro gli spazi della scuola partono dall’idea che imparare significa soprattutto mettersi in gioco con il corpo e con la mente e che insegnare non si esaurisce in una trasmissione astratta di nozioni e informazioni, ma richiede attualmente di considerare tutta la realtà significativa per il bambino un insostituibile ambiente di apprendimento.

A partire da questi assunti teorici, le scuole dell’infanzia SPES organizzano in maniera permanente nel corso dell’anno educativo l’attività didattica in laboratori collegati ai diversi “campi di esperienza” previsti dalla normativa, con un approccio che rimane comunque interdisciplinare e integrato: “Il corpo e il movimento”; “Linguaggio, creatività, espressione”; “I discorsi e le parole”; “La conoscenza del mondo” (Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia, MPI, settembre 2007).

 

I principi metodologici fondamentali che regolano le proposte laboratoriali sono:

- un’attenta pianificazione dei tempi delle attività proposte e della rotazione periodica dei gruppi dei bambini nei diversi laboratori, con verifica attraverso gli strumenti previsti per la valutazione dei livelli di competenza dei singoli bambini e del progetto educativo e relativa riprogettazione;

 

- l’organizzazione degli spazi e dei materiali dell’intera scuola, in modo che tutti i bambini abbiano accesso ai diversi ambienti, allestiti in maniera specifica in relazione al laboratorio che vi si realizza (es. laboratorio biblioteca, laboratorio grafico-espressivo, laboratorio linguistico etc.);

 

- il rispetto di una metodologia didattica di tipo attivo, in cui l’insegnante diventa regista e facilitatore dei processi di apprendimento e di sviluppo globale dei bambini, evitando forme trasmissive della conoscenza e di sostituzione dell’azione di scoperta autonoma e guidata da parte del bambino;

 

- la promozione e la valorizzazione delle interazioni tra i bambini come forma di costruzione comune della conoscenza, secondo i suggerimenti della teoria socio-costruzionista di Vygotskji;

 

- l’attenzione all’osservazione sistematica del singolo bambino e del gruppo, attraverso anche degli strumenti più strutturati, e alla documentazione, intesa come raccolta del percorso di apprendimento e di crescita, come opportunità di ricostruzione della storia individuale e collettiva e come  occasione e mediatore per la condivisione del progetto educativo con le famiglie e la comunità locale e per la diffusione di una cultura di rispetto e promozione dei diritti dei bambini.

 

“La scuola, compresa quella dell’infanzia, è essenzialmente e inevitabilmente un luogo di azione. Un luogo nel quale i bambini e le bambine fanno continuamente delle cose. E il compito della scuola dell’infanzia è di  trasformare l’esperienza dei bambini facendola passare da un impulso disordinato e dispersivo a un ritmo ordinato e costruttivo, che favorisce la crescita. La scuola dell’infanzia aiuta il bambino ad organizzarsi e a organizzare la realtà che lo circonda”.
B.Quinto Borghi